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CORSO DI LAUREA IN PROGETTAZIONE E GESTIONE DELL'AMBIENTE
GESTIONE DELLE RISORSE FAUNISTICHE E ZOOTECNICHE
POLO UNIVERSITARIO DI BRACCIANO - ANNO ACCADEMICO 2010-2011 |
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SIGNIFICATO E OBIETTIVI DEL CORSO
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Che cosa significa "gestione delle risorse faunistiche e zootecniche" nel Corso di Progettazione e Gestione dell'Ambiente? Significa inserire un ulteriore elemento nel significato di "Architettura".
Con questo nuovo elemento, gli animali, l'architettura diventa la disciplina che ha come scopo l'organizzazione dell'ambiente non solo in funzione delle esigenze dell'essere umano, ma anche di quelle della vita animale. Le "risorse faunistiche e zootecniche", cioè gli animali, diventano quindi una componente imprescindibile nell'approccio "architettonico" ad un progetto.
Ma cerchiamo di capire bene di che cosa stiamo parlando, perché è ben diverso dire "risorse faunistiche" e dire "risorse zootecniche".
"Risorse faunistiche" sono tutti gli animali selvatici che vivono in un certo ambiente e lo fanno, ovviamente, allo stato libero e selvaggio. Attenzione: si parla di "risorse faunistiche", cioè di tutti gli animali selvatici, e non solo di "risorse faunistico-venatorie", cioè di selvaggina. Parliamo di tutti gli animali selvatici. In questo caso, la funzione del "progettista dell'ambiente" deve essere orientata in primis alla "conservazione" (parola che sentirete spesso ripetere in questo Corso): conservazione dell'ambiente in cui vivono gli animali per conservare le singole specie di animali e la "fauna" nel suo complesso.
"Risorse zootecniche" sono gli animali di allevamento. Discorso completamente diverso: in questo caso, la funzione dell'architetto è di saper inserire nell'ambiente quegli elementi che servono all'uomo per poter "produrre" animali, ma facendolo con una visione nuova, orientata dalle recenti direttive emanate dall'Unione Europea, molto sensibili all'argomento del benessere animale. E di saperli progettare tenendo conto di diversi obiettivi, tutti con lo stesso grado di importanza: il benessere dell'ambiente; il benessere degli animali; e, risultato finale, il benessere dell'uomo.
Sono profondamente convinto che una visione "architettonica", e quindi anche estetica, dell'argomento potrebbe essere molto importante per vivere tutti meglio.
"… l'uomo è la misura di tutte le cose: di quelle che sono, per ciò che sono, di quelle che non sono per ciò che non sono."
Protagora, V sec. a.C.
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UN MINIMO DI FILOSOFIA
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Anche se lo faccio con una visione totalmente laica, mi sembra giusto invitarvi a rivedere il meraviglioso "incipit" della Bibbia. Può aiutarci a capire molte cose a proposito del rapporto ambiente-animali-uomo. Secondo la Bibbia, Dio crea gli esseri viventi durante il sesto giorno della Genesi: lo stesso giorno. E crea prima gli animali e poi l'uomo.
Si è molto discusso sulla traduzione di due parole di questo passo. Prima di creare l'uomo, Dio si dice "Facciamo l'uomo a nostra immagine, a nostra somiglianza, e domini sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo, sul bestiame, su tutte le bestie selvatiche e su tutti i rettili che strisciano sulla terra" L'interpretazione esatta dell'italiano "domini" dovrebbe essere "sappia essere padrone con equilibrio" o "sappia gestire". Così come, poco più avanti, Dio dice all'uomo e alla donna "Siate fecondi e moltiplicatevi, riempite la terra; soggiogatela e dominate sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo e su ogni essere vivente, che striscia sulla terra". Il "soggiogatela" dovrebbe essere interpretato come "sappiate controllarla".
"Doppio senso, sempre sottolineato dall’ebraismo, della radice ירד: “dominare” e “abbassare” o "cadere". ירד tornerà nel v. 28 insieme a כבש, “soggiogare”: l’uomo ha il compito di כבש la terra, ma di ירד gli animali."
Ringrazio Emanuela Zurli per avermi chiarito questo dubbio. (G.C.)
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"In principio Dio creò il cielo e la
terra. Ora la terra era informe e deserta e le tenebre ricoprivano l'abisso e lo
spirito di Dio aleggiava sulle acque.
Pentateuco, Genesi, 1
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IL SIGNIFICATO "ECONOMICO"
Partiamo da questi presupposti.
http://guide.supereva.it/economia_politica/interventi/2008/09/337962.shtml
Lo si può fare proponendo al mercato (un mercato sempre più grande di persone che richiedono la "qualità totale") i giusti "prodotti".
"Si è assistito negli ultimi anni nel mercato dei prodotti di origine animale ad un crescente interesse per la qualità, riferita non solo al prodotto finito ma anche ai relativi sistemi di produzione. In particolare, si è sempre più sviluppata la richiesta di una tipologia di allevamento rispettoso del benessere animale, come testimoniato anche dalle recenti direttive emanate dall’Unione Europea."
Dipartimento di Scienze Animali dell'Università degli Studi di Milano Scuola di Specializzazione in Etologia e Benessere degli Animali di Interesse Zootecnico e degli Animali d’Affezione Direttore: Prof.ssa Silvana Mattiello
E un "prodotto" può andare dalla passeggiata di osservazione naturalistica della fauna alla bistecca, da una bella battuta di caccia (per chi è cacciatore) ad un pecorino ben stagionato fatto con il latte di pecore autoctone, da una passeggiata a cavallo al prosciutto di Cinta Senese o di qualche altro nostro simpatico porcello.
Una visione economica quindi (economia - dal greco oikos e nomos - vuol dire più o meno "saper amministrare la casa o l'ambiente"), ma con una valenza anche estetica, filosofica e quasi "morale".
Teniamo conto che, in filosofia, la Filosofia Estetica è una derivazione della Filosofia Etica (o Morale). In altri termini: una cosa, qualsiasi cosa, per essere "bella" deve essere "buona".
Rivediamo il passo
della Genesi che ho citato poco sopra: "Dio
vide quanto aveva fatto, ed ecco, era cosa molto buona."
e cerchiamo di capirne il profondo significato. Questi sono i principi che, a mio parere, devono guidare i futuri "Architetti dell'Ambiente" in questo approccio al mondo degli animali. Questo corso ha quindi l'obiettivo di portarli ad un livello minimo indispensabile di conoscenza degli animali, cioè di etologia*, perché saranno proprio loro a poter disegnare l'ambiente migliore possibile non solo per l'uomo ma anche per tutte le altre specie viventi.
Giorgio Caponetti
*Etologia. Disciplina che studia i comportamenti e i costumi degli animali nei rapporti fra loro, con l'uomo e con l'ambiente.
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